
mercoledì 11 marzo 2026

È stata Gattinara e la sua Enoteca Regionale a guidare il racconto dei grandi vini dell’Alto Piemonte al Salone del Vino di Torino 2026. La partecipazione dell’Enoteca Regionale di Gattinara si è infatti confermata uno dei punti di riferimento della manifestazione, attirando allo stand numerosi visitatori, appassionati e operatori del settore durante l’evento ospitato a Torino dal 28 febbraio al 1° marzo.
Attraverso degustazioni guidate e incontri con i sommelier, l’Enoteca ha raccontato la ricchezza enologica dell’Alto Piemonte, partendo proprio da Gattinara, una delle denominazioni storiche del Nebbiolo piemontese.
I vini presentati hanno conquistato il pubblico per eleganza, freschezza e forte identità territoriale, caratteristiche che rendono quest’area una delle realtà più interessanti del panorama vitivinicolo italiano.
Fondata per valorizzare e promuovere il patrimonio enologico locale, l’Enoteca Regionale di Gattinara rappresenta da anni uno dei principali punti di riferimento per la promozione dei vini del territorio.
Al centro di questo racconto c’è naturalmente la denominazione Gattinara DOCG, una delle più prestigiose espressioni del Nebbiolo piemontese, che proprio in queste colline trova condizioni pedoclimatiche uniche.
Qui il vitigno simbolo del Piemonte matura lentamente grazie alle escursioni termiche e alle correnti fresche provenienti dal Monte Rosa, sviluppando vini caratterizzati da finezza aromatica, struttura elegante e grande capacità evolutiva.
Il racconto proposto dall’Enoteca Regionale durante il Salone del Vino ha evidenziato anche la straordinaria complessità geologica dell’Alto Piemonte.
In pochi chilometri convivono infatti:
suoli di origine marina nei colli biellesi
terreni vulcanici tra Vercelli e Novara
depositi fluvio-glaciali generati dallo scioglimento dei ghiacciai del Monte Rosa nelle aree novaresi e ossolane
Tra Vercelli e Novara affiora inoltre uno dei fenomeni geologici più straordinari d’Europa: il supervulcano fossile della Valsesia, oggi inserito nella rete degli UNESCO Global Geoparks.
Questa combinazione di suoli e microclimi conferisce ai vini mineralità, freschezza e grande complessità aromatica.
Lo stand dell’Enoteca Regionale ha raccontato l’Alto Piemonte come un vero arcipelago di denominazioni, ciascuna con una propria identità.
Accanto alla Gattinara DOCG e alla Ghemme DOCG, il territorio comprende numerose DOC che interpretano il Nebbiolo in modi differenti:
Boca DOC
Bramaterra DOC
Lessona DOC
Fara DOC
Sizzano DOC
Coste della Sesia DOC
Colline Novaresi DOC
Valli Ossolane DOC
Accanto al Nebbiolo trovano spazio vitigni autoctoni come Vespolina, Greco Novarese, Uva Rara e Croatina, che arricchiscono ulteriormente la diversità stilistica dei vini dell’area.
La presenza al Salone del Vino è stata anche l’occasione per raccontare le potenzialità turistiche dell’Alto Piemonte e del territorio di Gattinara.
Tra le esperienze più suggestive ci sono i percorsi spirituali che collegano il Santuario di Graglia, il Sacro Monte di Oropa, il Sacro Monte di Varallo e il Sacro Monte di Orta.
A questi si aggiunge il fascino del Distretto Turistico dei Laghi, che comprende il Lago Maggiore, il Lago d'Orta, il Lago di Mergozzo e il Lago di Viverone, oltre alle montagne alpine e ai numerosi borghi storici.
La partecipazione al Salone del Vino di Torino ha confermato il ruolo centrale dell’Enoteca Regionale di Gattinara come ambasciatrice del patrimonio vitivinicolo dell’Alto Piemonte.
Attraverso il racconto delle sue denominazioni, dei suoi paesaggi e della sua storia millenaria, Gattinara continua a rappresentare uno dei simboli più autentici di un territorio dove geologia, cultura e vino si intrecciano in modo unico.
Un territorio che chi scopre, difficilmente dimentica.
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