
sabato 30 maggio 2026

Gattinara apre una finestra sulla memoria e sulle radici del territorio con la mostra itinerante “Roasio, il Paese con la valigia”, inaugurata presso Villa Paolotti nell’ambito della manifestazione “Rosa e Rosso di Maggio”, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze locali, della cultura e delle tradizioni.
L’esposizione, promossa dall’Associazione del Museo dell’Emigrante di Roasio in occasione del venticinquesimo anniversario dell’apertura del museo, racconta una delle pagine più significative della storia locale: quella dell’emigrazione che ha portato centinaia di famiglie del territorio a cercare fortuna in Europa, nelle Americhe e in Africa.
La mostra è composta da tredici pannelli che ripercorrono le principali vicende dei roasiani emigrati nel mondo. Attraverso fotografie, documenti e testimonianze vengono raccontati i lunghi viaggi verso nuovi continenti, il ruolo fondamentale delle donne, gli scambi epistolari con le famiglie rimaste in patria e la nascita stessa del Museo dell’Emigrante.
L’obiettivo dell’iniziativa è portare oltre i confini di Roasio il patrimonio storico e umano custodito dal museo, permettendo a cittadini, turisti e appassionati di storia locale di conoscere le esperienze, i sacrifici e il coraggio di intere generazioni che hanno contribuito a costruire il legame tra il Piemonte e il resto del mondo.
L’apertura al pubblico è prevista sabato 30 maggio dalle ore 15 e domenica 31 maggio dalle ore 10.30. Successivamente l’esposizione resterà visitabile fino al 7 giugno negli orari di apertura dell’Enoteca di Gattinara, offrendo un’importante opportunità di approfondimento culturale per residenti e visitatori.
L’Associazione del Museo dell’Emigrante ha ringraziato il Comune di Roasio, gli sponsor, le associazioni e tutte le realtà che hanno sostenuto il progetto, sottolineando come la mostra contribuisca non solo a preservare la memoria dell’emigrazione locale, ma anche a promuovere il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico dell’intero territorio.
L’esposizione è stata inoltre concepita come un progetto itinerante e potrà essere ospitata in futuro da musei, scuole, enti culturali, amministrazioni comunali e associazioni interessate a diffondere la conoscenza della storia migratoria piemontese e delle identità locali.
Un appuntamento che unisce cultura, memoria e identità, offrendo ai visitatori l’occasione di riscoprire una parte fondamentale della storia del territorio attraverso le vicende di uomini e donne che, con una valigia in mano e molti sogni nel cuore, hanno scritto pagine importanti della comunità roasiana.
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