Permanenze delle mura di difesa del borgo
Le opere di difesa del borgo e di protezione delle aree agrarie annesse risultano costituite da tre perimetri concentrici; il più interno formato da uno spalto e relativo fossato, quello intermedio costituito dal muro di difesa vera e propria, il più esterno da un muretto di protezione degli orti annessi al borgo.
Il muro di cinta del borgo era preceduto da uno spalto, da una fossato e da un anti spalto; ciò è noto sia per le memorie contenute negli Statuti di Gattinara, che per altra documentazione cinquecentesca.
La tessitura muraria è differente e più antica di quella dei castelli quattrocenteschi (come quelli di Ghislarengo, di Arborio e di Greggio); si ritiene che il muro di cinta sia stato costruito nel periodo del dominio di Luchino e Giovanni Visconti, prima del 1350.
Inserimento urbano
In origine il muro di difesa del borgo costituiva il prospetto esterno verso la campagna; dopo il riempimento del fossato e la riduzione allo stato agrario degli spalti, fu costruita la cinta degli orti che tuttora costituisce la linea di circonvallazione.
Galleria fotografica
I contenuti presenti in questa sezione, incluse fotografie, riprese aeree con drone, testi e contributi audio, sono a cura dell'architetto Andrea Caligaris.